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Matteo Moretto

💸 Crisi Covid-19, il Barça chiede il taglio degli stipendi: la nota


Se in questo momento di grande crisi mondiale non sono i calciatori a ridursi spontaneamente il loro stipendio, allora sarà direttamente il club a farlo, imponendosi. E’ il caso del Barcellona che nelle ultime ore si è rimboccato le maniche scegliendo la strada più breve per far fronte alla crisi economica dovuta all’emergenza Covid-19.

Dopo che la Giunta direttiva si è riunita telematicamente nella giornata di giovedì 26 marzo, è stato deciso esattamente questo, secondo comunicato ufficiale: “Davanti a questo scenario la Giunta ha deciso di applicare una serie di misure per ridurre le ricadute economiche della crisi. Si tratta di una riduzione della giornata lavorativa imposta dalle circostanze e la conseguente riduzione retributiva previste nei rispettivi contratti nell’ambito sportivo e non sportivo”.

In sostanza il Barcellona non ha reso note le cifre ufficiali dei tagli sugli stipendi – che toccheranno tutto il mondo blaugrana e non solo la prima squadra di calcio ma anche il femminile, il Barca B e il Juvenil A, la prima squadra di basket, pallamano, hockey, calcetto oltre ad alcuni dipendenti delle varie entità – anche perché di ufficiale non c’è ancora niente ma presto si muoverà qualcosa di concreto: il club infatti ha semplicemente confermato che farà domanda al Dipartimento del Lavoro della Catalogna. Da quel momento in poi però ci saranno cinque giorni per arrivare ad un accordo tra le parti altrimenti la società blaugrana ha la possibilità di procedere in qualsiasi caso verso la sua finalità.

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Secondo Mundo Deportivo i tagli degli stipendi verranno presi in considerazione dal 13 marzo fino a quando non riprenderanno le attività. Per il resto del personale sportivo l’idea di base è di ridurre gli stipendi in base a un accordo con i sindacati.