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Mario De Zanet

Come hanno esordito in A gli allenatori Campioni del Mondo?


Oggi tocca ad uno dei simboli di quel Mondiale: Fabio Grosso esordisce in Serie A, proseguendo la tradizione di allenatori usciti da quel gruppo fenomenale.

Ce ne sono diversi con mentalità e potenzialità da tecnico: chi ha già fatto strada, chi la sta cercando e chi sta cominciando, come, ad esempio, Andrea Barzagli, collaboratore di Maurizio Sarri.

Sinora sono 3 gli uomini di Lippi che hanno toccato la Serie A e tutti hanno un vissuto principalmente milanista, plasmati pertanto da Carlo Ancelotti.

Il primo è l’eroe di Atene 2007 di quel Milan: Filippo Inzaghi convince allenando Allievi e Primavera del Diavolo e, nell’estate 2014, esordisce come capo allenatore del Milan: i rossoneri vinsero contro la Lazio di Pioli nel 3-1 di San Siro, con le reti di Honda, Muntari e Menez.

Due anni dopo, tocca a Massimo Oddo, arrivato in Serie A grazie alla promozione conquistata con il Pescara: la partenza fu eccellente, perché gli abbruzzesi sfiorarono il colpaccio con il Napoli, convincendo specialmente in un primo tempo stellare.

Quel benaugurante 2-2 fu tuttavia smentito dai mesi successivi, in cui Oddo non raccolse nemmeno una vittoria e venne esonerato nel febbraio successivo.

Infine, c’è Rino Gattuso: Ringhio torna al Milan dopo un lungo peregrinare, tra Grecia, Pisa e Palermo, e raccoglie l’eredità di Vincenzo Montella. il suo esordio è tutt’altro che memorabile, tanto che, a fine gara, dirà “che era meglio ‘na coltellata”. Si trattava di Benevento-Milan, divenuto celebre per il gol del portiere Brignoli allo scadere.

Nonostante la falsa partenza, Gattuso ha avuto il miglior trascorso nella massima serie ed ora attende la prossima chiamata, mentre Inzaghi e Oddo sono scesi in Serie B, dove allena un altro eroe del 2006, Alessandro Nesta.

Oggi tocca a Fabio Grosso, quarto campione del Mondo 2006 ad esordire in Serie A da allenatore: l’ex Verona raccoglie una sfida complessa, con il compito di risollevare una squadra e far brillare Mario Balotelli.