Onefootball
Giacomo Galardini

Eredivisie, le squadre olandesi contro l’Ajax “cannibale”


Mentre l’Eredivisie si prepara all’ultima giornata di campionato (che vedrà trionfare l’Ajax al 99,9%) le altre squadre si trovano a fare fronte compatto proprio contro i futuri campioni dei Paesi Bassi.

Per invidia? No, il motivo è un altro. Secondo quanto riporta il quotidiano olandese ‘Algemeen Dagblad‘, i club minore sono infuriati con la nuova politica “cannibale” dell’Ajax.

Se infatti i lancieri sono in grado di vendere i grandi campioni ai top club europei a cifre esorbitanti, è perchè fanno la stessa operazione con i club minori del campionato, prelevando i migliori talenti da club con possibilità inferiori.

Per questo motivo nessuna squadra si sente più al sicuro del proprio vivaio. Ultimamente c’è stato un caso eclatante, con il direttore sportivo Overmars che ha puntato addirittura Steven Bergwijn dal PSV: nessuna squadra è al sicuro quindi, neanche le più blasonate.

Il caso Bergwijn non sarebbe il primo: anche l’AZ Alkmaar si è vista soffiare dall’Ajax in poco tempo tre grandi campioni in prospettiva come Rio Hillen, Anass Salah-Eddine e Kian Fitz-Jim.

Il Feyenoord ha ceduto i giovani Steven van der Sloot e Rico Speksnijder sempre all’Ajax, in procinto di comprare anche  altri due talenti di Rotterdam: Shiloh ’t Zand e Ilyas el Moussaoui.

Ma anche i dirigenti non sono al sicuro: l’AZ si è vista sottrarre dai lancieri anche il direttore dello scouting Michel Doesburg, tanto che il direttore del vivaio Jelle Goes ha dichiarato alla stampa:

Ogni stagione l’Ajax ci porta via talenti giá a partire dall’Under-12. In generale questa politica porta confusione tra bambini e genitori. Se parlo con altri colleghi il problema è sempre lo stesso.

Nessuno è al sicuro, quindi.