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Andrea Agostinelli

Juventus: la partenza di Cancelo apre la rivoluzione dei terzini


Le voci su una possibile cessione al Manchester City di Joao Cancelo hanno contemporaneamente aperto un’altra discussione, ovvero chi possa essere il suo sostituto.

Partiamo da un presupposto: l’acquisto del terzino portoghese era stato effettuato affinché la manovra bianconera, troppo spesso sbilanciata sul binario di sinistra negli anni precedenti, trovasse uno sfogo anche sulla fascia destra.

Un esperimento riuscito alla perfezione dato che in stagione Cancelo e Alex Sandro hanno avuto statistiche simili per quello che riguarda la precisione dei passaggi nella trequarti avversaria (73,3%-72,3%) o per quello che riguarda i numeri di passaggi ricevuti in media a partita (33.24-36.28).

Quello che ha tradito il portoghese è stata un’attitudine difensiva che spesso ha lasciato a desiderare e che di conseguenza ha spinto in molti casi Allegri a lasciarlo in panchina preferendogli De Sciglio sia come terzino che come esterno a tutta fascia.

Traducendo questi aspetti si può arrivare alla conclusione che l’arrivo di Cancelo non abbia permesso al reparto difensivo di compiere una salto di qualità e questo il motivo per cui la sua cessione è stata presa in considerazione, a ragion veduta se è vero che da Manchester sono in arrivo 50 milioni.

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Ora, tornando alla discussione che abbiamo citato in apertura, la Juventus si trova a valutare eventuali sostituti. Al momento, secondo le prime ricostruzioni, i profili valutati sono quelli di Elseid Hysaj e Kieran Trippier.

Il primo non accende i sogni della tifoseria bianconera ma sarebbe la soluzione perfetta dato che è un pretoriano di Sarri avendo giocato per lui sia ad Empoli che a Napoli dimostrando affidabilità in entrambe le fasi oltre ad una grande facilità di corsa che gli permette di proporsi con continuità.

Inoltre conosce alla perfezione le richieste e i dettami tattici del tecnico toscano, eliminando del tutto quella fase di apprendimento che invece sarebbe necessaria con Trippier.

Il 28 enne inglese è un giocatore dotato di una tecnica straordinaria e con un piede molto educato che può tornare utile sui calci da fermo ma negli ultimi anni si è imposto più come un esterno a tutta fascia che come un terzino. Ciò significa che non è incline a partecipare alla prima costruzione e che è più abituato a ricevere palla in zone più profonde, una condizione che nel gioco di Sarri non sempre è contemplata.

Ovviamente non stiamo affermando che un suo eventuale acquisto sarebbe un fallimento ma che nel caso in cui questo scenario dovesse compiersi Sarri dovrà costruire un sistema in cui esaltare i pregi dell’esterno inglese, creando un contesto in cui Trippier sia libero di correre in profondità declinando i propri compiti di manovra ad una mezz’ala.

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Ad ogni modo, il profilo che cerca la Juventus è quello di un terzino moderno in grado di partecipare alla manovra (meglio se in entrambe le metà campo), un giocatore che offra certezze a livello difensivo, che si metta a disposizione della squadra in fase offensiva e con provata esperienza a livello europeo.

Un profilo che la dirigenza bianconera per la fascia destra non ha ancora individuato con precisione (si parla anche di Danilo del Manchester City) al contrario della fascia sinistra dove un’eventuale, e al momento possibile, partenza di uno fra Alex Sandro e Spinazzola potrebbe essere compensata dall’arrivo di Emerson Palmieri dal Chelsea.

Insomma la Juventus sta dando vita ad una rivoluzione e in questa giostra dei terzini l’unico che sembra avere la certezza di fare parte della rosa nella prossima stagione è Mattia De Sciglio.