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Matteo Moretto

Le 3️⃣ notizie più importanti della giornata dell’Inter


Nonostante il campionato sia fermo e il calcio giocato non dia spunti di riflessione, non c’è pace in casa Inter perché la polemica resta l’argomento del giorno. Anche oggi. Altri screzi tra dirigenti: scintille in Assemblea di Lega. Ma questo non è il solo tema di giovedì 26 marzo.


ATTACCO A MAROTTA

Non si discute più sul quando tornare ma se tornare. Duro scontro frontale tra il presidente della Lazio Claudio Lotito (spalleggiato dal presidente del Napoli De Laurentiis) e l’amministratore delegato dell’Inter Marotta in Assemblea di Lega. Oggetto del discorso: la ripresa del campionato. Ecco le parole forti che ha rivelato il Corriere dello Sport.

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La Lazio crede che l’Inter non voglia finire il campionato per via dell’emergenza Covid-19 e Lotito ha accusato direttamente Marotta: “Che vuoi che ti interessi di finire il campionato? Hai già mandato via tutta la squadra”. Il dirigente nerazzurro avrebbe risposto a tono, sostenendo che le scelte in casa nerazzurra non sono di competenza altrui.


LUKAKU ALLENATORE?

Non è una provocazione ma semplicemente la verità: Romelu Lukaku sta studiando per diventare allenatore come riferisce la Gazzetta.

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L’attaccante belga pensa al futuro e in questo momento di stop al calcio giocato studia per ottenere la licenza UEFA da allenatore seguendo la strada tracciata dai compagni di Nazionale Kevin De Bruyne e Axel Witsel. Lukaku con la ‘9’ sulle spalle? Certo, ancora per tanto tempo. Ma non è escluso che un giorno possa presentarsi in giacca e cravatta davanti a una panchina.


DEBITI BOOM

La Serie A è sempre più in rosso e l’Inter si piazza al secondo posto di questa ‘particolare’ classifica, dietro solo alla Juventus. L’analisi annuale sui bilanci delle società che fornisce la Gazzetta (stagione 18/19) rende tutto più chiaro.

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“Al netto dei crediti, infatti, i debiti hanno raggiunto quota 2,482 miliardi, con una crescita di 300 milioni rispetto alla stagione 2017/18”. La maggior parte del debito dei club di A è riconducibile a tre società: Juventus, Inter e Roma. Nerazzurri, come detto, al secondo posto con 490,1 milioni di euro di debito.