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Davide Zanelli

📝 Vittoria con beffa: l’Italia batte 3-1 il Belgio, ma è quasi fuori


È una vittoria amara quella conquistata dall’Italia U21 contro il Belgio, una vittoria che probabilmente non basterà agli Azzurrini per proseguire il loro cammino nell’Europeo casalingo.

A Reggio Emilia, una squadra orfana di Kean (rimasto in panchina per motivi disciplinari) batte 3-1 il Belgio, ma a causa del 5-0 rifilato dalla Spagna alla Polonia termina il girone al secondo posto. Ora i ragazzi di Di Biagio devono guardare agli altri due gironi, nella speranza che non ne esca una miglior seconda classificata.


CRONACA

Contro un Belgio già eliminato dalla competizione, gli Azzurrini partono subito forte controllando il gioco e mantenendo il possesso del pallone. Gli Young Devils, timidi e modesti, non danno l’impressione di poter creare grandi preoccupazioni alla squadra di Di Biagio.

L’Italia attacca a testa bassa e crea diverse occasioni da gol, trascinata da Chiesa e Pellegrini, ancora tra i giocatori più ispirati.

Barella, Madragora e Pellegrini fanno le prove per il gol del vantaggio, che arriva nel finale di tempo e porta la firma del cagliaritano, grande protagonista sul mercato. Al 45′, il centrocampista tenta due volte la conclusione e, dopo essere stato murato sul primo tentativo, nella seconda occasione infila De Wolf con un diagonale perfetto.

Nella ripresa, gli Azzurrini continuano con lo stesso atteggiamento e, al 53′, raddoppiano con Cutrone che, su assist di Pellegrini, anticipa di testa il proprio marcatore e infila De Wolf sul secondo palo.

Dopo un forcing di oltre un’ora, l’Italia abbassa leggermente i ritmi al 79′ subisce il gol belga firmato da Verschaeren, che lascia sul posto Calabresi e fredda un immobile Meret. Ci pensa però il solito Chiesa che, lanciato da Sandro Tonali, rientra sul destro e firma il definitivo 3-1.

Nel finale, il Belgio resta in dieci per l’espulsione di Mbenza (doppia ammonizione). Il risultato non cambia. L’Italia è costretta a sperare.


IL MIGLIORE

Federico Chiesa (Italia): semplicemente immarcabile, semplicemente di un’altra categoria.

IL PEGGIORE

Rolando Mandragora (Italia): al di là dii una partita non brillantissima, pesa un Europeo ben al di sotto delle aspettative. Una numero 10 pesante, una fascia di capitano difficile da portare.


TABELLINO